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Roberto
Vittori Sempre in quegli stessi anni e’ nella base operativa del 50° Stormo, 155° Gruppo, diventando Combat Ready sul Tornado GR-1, mentre dal ’92 e’ Comandante di Squadriglia. Da allora ha sempre rappresentato l’Italia per il Team EF2000, nei Working Parties internazionali dedicati a quel velivolo. Torna in America nel 1997 e diventa Ufficiale per la Sicurezza del Volo dopo un corso come Flight Safety Officer nel New Mexico. E nel 1998, dopo oltre 2000 ore di volo su una vasta gamma di aeromobili italiani ed esteri, senza escludere elicotteri ed alianti, partecipa alla selezione per candidati astronauti indetta dall’ASI, Agenzia Spaziale Italiana. Vittori entra a far parte dell’Agenzia Spaziale Europea, che lo trasferisce a Houston presso la NASA per il corso di addestramento. |
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Roberto Vittori: "Sono fiero di portare il tricolore nello Spazio" 2 gennaio
2002 - Volerà
oltre la cappa lattiginosa della luna, sfiorerà le stelle e, per venti giorni
vivrà a bordo di una stazione spaziale. Roberto Vittori, 37 anni, tenente
maggiore dell'Aeronautica, sarà l'unico cosmonauta italiano a partire, il
prossimo 22 aprile, in missione speciale nello spazio. Il Mattino |
| I numeri di un anno di lavoro sulla Stazione Spaziale Internazionale |
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| (29/01/02) In un anno (2001) di attività umana nello spazio, si sono
succeduti nella Stazione spaziale Internazionale tre equipaggi, 9 persone in
tutto che hanno fatto esperienza di una lunga permanenza in assenza di gravità.
Ma dalla prima "pietra" posata per la casa spaziale fino a oggi, i
visitatori sono stati ben 79, fra i quali il nostro Umberto Guidoni. Gran parte degli
esperimenti sono automatizzati e molti di essi sono permanentemente seguiti da
scienziati che operano dalle basi di terra, collegati con la stazione. |
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Ma anche le escursioni termiche sono estreme: si va
da oltre 100 gradi centigradi quando si è esposti al Sole, a temperature di
-100 gradi centigradi quando si è in zone d'ombra. Sono escursioni che il corpo
umano non può sopportare. Se questo non bastasse, c'è anche il problema dell'esposizione alla radiazione
ionizzante del Sole. Insomma: in definitiva, l'unico modo sicuro per
sopravvivere nello spazio è quello di non andarci: e, paradossalmente, è
proprio quello che accade. Dopo il viaggio di Umberto Guidoni a bordo dello Shuttle della NASA, l'ottobre 2001 ha visto l'arrivo della prima donna europea sulla Stazione, la francese Claudie Haigneré. La missione Andromede di cui Claudie faceva parte è stata la prima di una serie di missioni a bordo sui Souyz russi, secondo un accordo firmato fra ESA e Rosaviakosmos, l'ente spaziale russo. E adesso l'Iss aspetta un altro italiano: Roberto Vittori La prossima missione avrà come protagonista di nuovo un italiano, Roberto Vittori, che raggiungerà l'equipaggio permanente della stazione spaziale il prossimo aprile, sempre con un volo di tipo taxi dalla Russia, ovvero con una missione della durata di circa 10 giorni |
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