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Visse nel VI secolo nell'attuale
Bomarzo. La sua "Vita", scritta in epoca medievale
ne esalta la santità, sostenendo che fu un Vescovo straordinario,
umile ed esemplare. Molti i miracoli tramandati dalla
fede: il più clamoroso fu quello del bambino resuscitato.
Quando giunse l'ora della sua morte, chiamò intorno a se
tutti i sacerdoti della diocesi e cominciò a pregare
con loro. E pregando morì. Era il 24 aprile.
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